Indice di carico dei pneumatici e velocità

Indice di carico dei pneumatici e velocità

Gli indici di carico e di velocità sono due valori fondamentali per valutare la qualità di un pneumatico, tanto da essere riportati sul fianco delle gomme stesse per un'immediata consultazione. Scopriamo quindi il significato di questi due parametri e in che modo vengono calcolati al fine di poter acquistare gli pneumatici in modo consapevole.

L'indice di carico (o Load Index) viene espresso tramite un codice numerico e ha lo scopo di indicare il carico massimo che un pneumatico è in grado di sopportare senza riportare danni o registrare malfunzionamenti quando si viaggia alla massima velocità ammissibile.
Tale valore viene ottenuto moltiplicando il carico del pneumatico per 2 e deve coprire il carico totale dell'asse. Ad un indice di carico pari a 89 corrisponderà ad esempio un peso limite pari a 580 kg, 600 Kg per 90 e 615 per 91.

L'indice di carico permette di calcolare anche il valore approssimativo della massa di un veicolo, perché moltiplicando il peso per singolo pneumatico per il numero di gomme montate si otterrà un risultato di poco superiore a questo dato. Ma al di là delle misurazioni l'indice di carico ha un ruolo fondamentale sia dal punto di vista della sicurezza che del risparmio.
Le conseguenze di un indice di carico inferiore a quello corretto sono infatti numerose e tutte negative:

  • possibile perdita della garanzia nel caso sussista ancora il periodo di validità;
  • minore governabilità del mezzo;
  • possibilità di dover pagare sanzioni in caso di controlli da parte delle autorità;
  • incremento della pressione sulla gomma con probabilità di esplosioni improvvise;
  • usura più rapida a parità di condizioni;
  • possibilità di vedersi negato un indennizzo da parte dell'assicurazione;
  • possibile malfunzionamenti a carico di ABS e sistemi per il controllo di trazione.

Diverso il discorso per quanto riguarda l'utilizzo di pneumatici con indice di carico superiore rispetto a quello consigliato. Dopo una scelta di questo tipo si potrebbero notare infatti alcuni vantaggi come per esempio una maggiore affidabilità del veicolo sia in curva che durante la guida sportiva, o una risposta più immediata ai comandi del volante.
A tali benefici corrispondono però alcune criticità tra cui:

  • un consumo più accentuato di carburante dovuto alla maggiore resistenza del pneumatico al rotolamento;
  • un costo più elevato delle gomme;
  • un irrigidimento del mezzo con conseguente calo del comfort durante la guida.

Nonostante non sia vietato montare pneumatici con indice di carico superiore a quello specificato dal produttore, in generale si consiglia di ricorrere sempre a soluzione omologate rispettando i valori indicati.

Strettamente legato all'indice di carico è l'indice di velocità che indica la velocità massima a cui un pneumatico può viaggiare. La scala di riferimento comprende 32 diverse classificazioni e parte da un valore minimo corrispondente all'indice "A1" (appena 5 km/h) fino a "Y" (300 Km/h).
Come nel caso dell'indice di carico, anche in quello dell'indice di velocità la normativa vieta il montaggio di gomme con indice inferiore rispetto a quello di omologazione, è però prevista una deroga nel passaggio dagli pneumatici estivi a quelli invernali, questi ultimi infatti possono avere un indice di velocità inferiore di una lettera. Si potrà quindi passare da un indice "P" ad un "N" (la "O" non è prevista) ma non da un "P" ad un M".
Sempre come accade per l'indice di carico, non è vietato il montaggio di pneumatici con indice di velocità superiore a quello di omologazione.

E' infine utile ricordare che gli indici di velocità vengono calcolati in condizioni favorevoli per il veicolo (piste o autostrade tedesche dove non sono previsti limiti di velocità), inoltre rimangono delle indicazioni valide soltanto fino a quando sono riferiti a pneumatici in buono stato.